Sogno
23 ottobre 2017
1 scena
Non so se io o una persona non nota mentre io sono
l’osservatore, equivoco che si mantiene durante tutto ll sogno, il racconto del
sogno viene fatto in prima persona.
Sono in mare, attaccato ad uno di motorini che trascinano
i sub, mi diverto a guardare i fondali, e mi faccio trascinare allegramente.
Continuando a girare finisco per quasi sbattere contro un
veliero di foggia antica. Alzo gli occhi e un signore con abiti settecenteschi
mi rivolge la parola. Anzi mi vuole assoldare per un’impresa che descrive
mirabolante. Mi mostra la fotografia di
una statua, una specie di Laocoonte, dove è evidente che manca un pezzo. Mi
spiega che il pezzo mancate si è perso in mare ed io dovrei essere incaricato
di trovarlo.
2 scena
Sono in un monastero, che è pure un ospedale per la cura
di particolari malattie. Il mio ufficio è alle spalle dell’ufficio del priore
del monastero, dentro l’ufficio si sente un buon profumo, ma non saprei dire di
cosa. Sono seduto alla mia scrivania, leggo, maneggio carte quando la porta si
apre ed entra il signore, sempre in costume, delle scena precedente. Egli mi
invita a prepararmi per un viaggio di 11 mesi, un viaggio molto straordinario.
3 scena
La scena 3 si svolge su una o più navi, ma di questo ho
poca memoria .
4 scena
Siamo in un festino (la festa fa riferimento al quadro di
Velasquez, la menina). C’è un sacco di gente, molti sono ubriachi, alcuni giocano a bocce con bocce in pietra dura. C’è
sempre il signore in costume, che a un
certo punto lascia la stanza.
5 scena
Il solito signore toglie la firma dal conto (non è chiaro
di che conto si tratta), la ricerca è stata vana, il pezzo della statua non si
è trovata. Ma ecco che emerge nella scena la sposa, essa sbraita, si lamenta è
più o meno distante, è sdraiata su una specie di conchiglia di metallo che
gira, è sdraiata ma in modo tale che si vede anche il suo pube, che ha la forma
di una fontana, e un flusso continuo
sgorga da questo pube, segno di fertilità. Un uomo, lo sposo, si lancia sulla donna sdraiata l’abbraccia e le
chiede se lo ama.
6 scena
Affacciata ad un poggiolo su un canale di Venezia, una
donna (io? Non è chiaro) si sporge e lascia cadere in acqua due pistole, di foggia
antica legate tra di loro. Le getta via affinché la polizia non li trovi. Ma
scopre che in mano le è rimasto un piccolo cannone di ottone, di forma tozza,
allora decide di smontarlo, perché in tanto ha visto che la gente dalla calle
la guarda con curiosità e poi vede tre guardie, di foggi antica con il cappello
a tricorno, questi sembrano avvicinarsi e
si avviano a salire nella casa dove si trova. Freneticamente cerca di smontare
il cannone che intanto è diventato un mobile verticale, è stretto un metro per
30, quando lo apre scopre che è pieno di mattoni forati, che assolutamente deve togliere, non riesce ma a un certo punto
il mobile cade sulla calle e si sfascia.
7 scena
In una stanza con un nano o un bambino, non è chiaro, un
altro uomo e stanno costruendo, lavorando con fatica, ma non è chiaro che cosa
costruiscono. Poi vogliono uscire, saltano per suonare una campanella fissata
in alto, nessuna risponde allora il bambino o nano mi sale sulle sue spalle e si
attacca alla campanella e continua a suonare. A un cero punto dal vetro della
porta vedono che sta arrivando una bambina in costume (menina) con aria
sorridente e dispettosa, ha attaccato al collo una chiave, con gesti la imploriamo
di aprire la porta, ma lei sorride ironicamente e apre la chiave che aveva al
collo, come se fosse una scatola, da
questa esce una nuvola gialla che ci stordisce tutti.
8.
Dal vetro della porta vedo la moglie che sta
predisponendo una bara per se stessa; si prepara si acconcia e si taglia
i capelli. Lui (forse io) vuole mettere nella bara un suo dono, un oggetto di
cera, non identificato, che tiene in mano, implora che gli apra la porta, ma lei
fa segno di no, gli fa capire che deve
piegarsi, fisicamente a terra per dare significato al fatto che sia un suddito
e un popolo perché adesso è solo un impostore.
Sogno
29 ottobre
(sogno imbarazzante per il suo romanticismo)
Le e lui (io), sia amano, si fanno tante carinerie e
coccole, sembrano felici.
Sulla base di precedenti discorsi e accordi tra i due,
lui ha preparato, senza dirle niente, la casa dove andare a stare.
Si vede una bellissima casa moderna, dai colori chiari,
dalle grandi finestrature che si affacciano su una zona alberata. La camera da
letto è pronta, ne avevano discusso tante volte, la realizzazione corrisponde a
quelle descrizioni. Un’altra stanza attrezzata è il suo studio, mentre la
stanza dove sarà collocato lo studio di lei è vuota, ritiene che non possa
essere lui ad organizzare la stanza del suo lavoro. Così pure il soggiorno ha
pensato che doveva essere un lavoro che dovevano fare insieme.
Si incontrano, lui le porge la chiave e le spiega che la
casa è pronta. Lei è perplessa, ma non tanto della casa, ma perché non è pronta
a fare questo passo, non è pronta ad una convivenza (matrimonio). Vuole più
tempo non è sicura dei suoi sentimenti.
Lui ci resta malissimo, è abbattuto, addolorato, sconfortato
e infelice. Tutto gli è crollato intorno. Considera questo rifiuto come la fine
della loro storia. Lei lo rassicura che non è così, ma lui è ormai ne è certo.
Per dimostrale il contrario, forse per mascherare la
situazione lei gli propone di fare quel viaggio che avevano programmato da
tempo: un fine settimana in Corsica.
Si vede che partono, salgono sulla nave, lui sempre scuro
ma meno nero. Del viaggio non si sa niente.
Ritroviamo i due
al ritorno. Devono essere stati bene, sono allegri. Si salutano, lei gli
chiede se la sera si vedranno, lui nicchia e rifiuta con la scusa della
stanchezza. Lei insiste, allora ci vediamo domani mattina, lui dice non so, ho
un sacco di cose da fare. Si salutano. Lei è perplessa e preoccupata.
Lui va a casa, fa una doccia, guarda la televisione,
legge a lungo, tardi si mette a letto, estrae dalla comodino una pistola e si
spara.
La mattina Lei chiama ma nessuno risponde, è preoccupatissima.
Chiama un amico comune che l’accompagni a casa di lui.
Lo trovano a letto agonizzante ma ancora vivo. Si era
sparato in modo da sopravvivere se lo avessero cercato, o morire lentamente se
nessuno si fosse preoccupato di lui.
Ha affidato la sua vita all’attenzione di lei, al suo
amore manifesto.